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| Università degli Studi di Lecce |
Il Centro di Bioetica e Diritti Umani si costituisce presso l'Università degli Studi di Lecce nel 1991 su iniziativa del prof. A. Tarantino e viene inserito nello Statuto della stessa Università nel 1992.
Nato nel 1984 come Centro di Studi Giuridico-politici, su indicazione del Prof. G. Codacci-Pisanelli, suo primo direttore, assume sin dall'inizio carattere interuniversitario e internazionale. Promuove una serie di attività didattiche e di ricerca, di collaborazioni e convenzioni con altre Università, con Enti di Ricerca e con Aziende Ospedaliere e con altri organismi nazionali ed internazionali.
Il Centro si propone di favorire e promuovere le seguenti aree interdisciplinari di ricerca:
la persona umana: identità e statuto biologico; i fondamenti filosofici dei diritti umani; i fondamenti filosofici della bioetica; il pluralismo etico e la bioetica; i diritti umani nella storia; i diritti umani nel diritto internazionale.
Si propone di raggiungere gli scopi prefissati mediante l'organizzazione di:
convegni nazionali ed internazionali; seminari, scuole, cicli di conferenze e corsi di aggiornamento per insegnanti; scuole e/o corsi di perfezionamento ed altre istituzioni finalizzate di informazione e ricerca; collane e/o riviste specialistiche ed altre forme di comunicazione ed interscambio scientifico tra studiosi italiani e stranieri.
POSIZIONE SCIENTIFICA DEL CENTRO 
Nel contesto della ricerca bioetica il Centro di Lecce si propone con un peculiare approccio, che non è quello della concezione sacrale, né quello della concezione laica della vita. Suo punto di partenza, infatti, è lo studio dell'ordine insito nella struttura ontologica dell'uomo e, quindi, l'inviolabilità della vita umana; posizione questa comune a tutti coloro che credono nell'etica religiosa e nell'etica naturale, sia quest'ultima d'ispirazione naturalistico-immanentistica o naturalistico-materialistica.
La posizione di ricerca del Centro è lontana, quindi, da coloro che sostengono l'autodeterminazione dei singoli esseri umani in maniera completamente autonoma da qualsiasi ordine metaumano. Si può dire, perciò, che l'attività del Centro si qualifica come un terzo modo di avvicinarsi allo studio della bioetica. Infatti, se principio del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica è la sacralità della vita; se principio della bioetica laica (si legga ad es. Politeia di Milano) è la violabilità della vita; quello del Centro dell'Università di Lecce è l'inviolabilità della vita, dal concepimento alla morte naturale. Posizione questa, che, ovviamente, ma non necessariamente, porta verso la sacralità della vita. In breve, il Centro di Lecce non percorre un itinerario scientifico che va dalla "Città celeste" alla "Città terrena", ma, viceversa, dalla "Città terrena" alla "Città celeste"; e, nell'ideale percorso storico della " Città terrena", cerca di allargare il dialogo, attorno al principio dell'inviolabilità della vita, anche con i non credenti.
Tale approccio è evidentissimo nel volume di A.Tarantino "Il rispetto della vita. Aborto. Tutela del minore ed eutanasia", ESI, Napoli 1998, col quale ha inizio "Humanitas", collana di "Bioetica e Diritto", diretta dallo stesso Tarantino.
La premessa dello stesso volume delinea l'Ambito dottrinale del Centro.
Il Centro Interuniversitario di Bioetica e Diritti Umani dell'Università degli studi di Lecce, al fine di favorire lo scambio di informazioni ed il dibattito sulle tematiche di bioetica e diritto, ha attivato la lista di discussione BIO-DIRITTI.
Per iscriversi alla lista occorre inviare una e-mail a "majordomo@siba2.unile.it", con il messaggio subscribe bio-diritti seguito dall'indirizzo di posta elettronica dell'interessato; per cancellarsi occorre inviare allo stesso indirizzo il messaggio unsubscribe bio-diritti seguito sempre dall'indirizzo di posta elettronica.
I messaggi alla lista devono essere inviati all'indirizzo "siba@unisalento.it".