ATTIVITA'

La Missione Archeologica congiunta delle Università di Bologna e di Lecce a Bakchias (Fayyum - Egitto)


La Campagna 1997

La Missione Archeologica congiunta delle Università di Bologna e Lecce diretta da Sergio Pernigotti (Università di Bologna) e da Mario Capasso (Università di Lecce) ha svolto la Quinta Campagna di scavo a Kom Umm el-Atl (Fayyum), l'antica Bakchias, dal 1 al 31 ottobre 1997.

Della Missione hanno fatto parte anche Paola Davoli (Direttrice dello scavo), Adriana Bandiera, Daniela Ferrari, Enrico Giorgi, Flavia Ippolito, Maria Zampino. Come già nella precedente Campagna il Supreme Council of Antiquities è stato rappresentato dall'Ispettore Ahmed Abd el-Aal Mohammed, che ha dato un contributo notevole ai lavori della Missione, che esprime il suo più vivo ringraziamento anche al Direttore delle Antichità del Fayyum e di Beny Suef Mustafa el-Zohery, al Direttore delle Antichità del Fayyum Aly el-Bazidy e al Capo della Polizia del Fayyum Gamal el-Rabat per averne agevolato con grande disponibilità i lavori.

Nel corso della Campagna si è proseguito lo scavo del tempio principale della città, del quale nella precedente Campagna era stato riportato alla luce l'intero settore Nord e parte dell'area antistante all'ingresso. L'indagine della restante parte dell'edificio ha consentito una più precisa conoscenza della sua struttura interna: sono state portate interamente alla luce le stanze segnate con le lettere Z, Q, R, S, B e A sulla pianta pubblicata da Grenfell, Hunt e Hogarth nel 1900. In particolare sono state rinvenute le pavimentazioni in blocchi di pietra calcarea degli ambienti centrali A e B. Anche nelle stanze Z, S e in parte di R sono stati posti in luce i pavimenti in mattoni crudi ancora in buono stato di conservazione. Si è tra l'altro appurato che gli ambienti R e S sono stati più volte rimaneggiati fino ad essere utilizzati attraverso opportuni adattamenti strutturali, quali suddivisioni interne e abbassamento dei livelli pavimentali, come magazzini. Al loro interno sono stati rinvenuti numerosi tappi per anfora, molti dei quali con bolli impressi, figurati e con iscrizioni in greco.

Tra i ritrovamenti che sono stati compiuti all'interno di tale settore di scavo sono da segnalare inoltre il frammento di una piccola sfinge in calcare recante sul davanti della base un'iscrizione demotica incisa di età romana, una magnifica statuetta di bronzo in perfetto stato di conservazione raffigurante un personaggio itifallico, probabilmente Priapo, numerosi elementi lignei, parti di mobili e di scatole in legno; particolarmente interessante è il rinvenimento di un frammento di copertura della stanza crollato al suo interno.

Nella parte centrale sono stati inoltre individuati altri due pavimenti situati al di sotto di quello più recente, il secondo dei quali è costituito da blocchi di calcare bianco accuratamente squadrati; il terzo è in mattoni crudi. In questo settore di scavo il riempimento ha restituito una decina di papiri greci.

Lo scavo è proseguito nella parte anteriore al tempio estendendosi a tutto il settore meridionale di essa. E' stato scoperto che l'ingresso del tempio era preceduto da un dromos lastricato in pietra: esso collegava il santuario con gli edifici antistanti.

Tra i materiali recuperati sono da ricordare una decina di papiri, risalenti all'epoca romana, tra i quali un documento ufficiale completo indirizzato ad uno stratego; un frammento pertinente alla testa di una statua in granito nero databile al Nuovo Regno; parte di un blocchetto in quarzite con iscrizione geroglifica; varie testine in pasta vitrea e uno splendido frammento di tela stuccata e con tracce di doratura con la raffigurazione a rilievo della dea Renenutet.

Anche quest'anno alla fine dei lavori la Missione ha provveduto ad assicurare una adeguata protezione delle strutture portate alla luce.

Nella Sesta Campagna, che avrà luogo nel mese di ottobre 1998, è prevista la continuazione dello scavo nella parte anteriore del tempio allo scopo di portare alla luce le connessioni tra tale edificio e l'area antistante.



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