Della Missione hanno fatto parte anche Paola Davoli (Direttrice dello scavo), Francesco Bandini, Annalisa Besso, Gabriele Bitelli, Antonella Cazzato, Mirna Cola, Federica Grilli, Flavia Ippolito, Cristian Tassinari, Luca Vittuari. Il Supreme Council of Antiquities è stato rappresentato dall'Ispettore Tarek Mahmud Ahmed.
Nel
corso della Campagna si è proseguito lo scavo del tempio principale della città,
nel settore Nord dell'area antistante al suo ingresso, la cui indagine era già
iniziata nel 1996. In questo settore la rimozione della duna si è rivelata particolarmente
difficile perchè costituita da alti strati molto compatti, per uno spessore
complessivo di circa 3 metri, e formati da materiali di risulta derivati dallo
smantellamento delle strutture originali. In quest'area sono state portate alla
luce le fondamenta di un grande edificio costruito con blocchi di arenaria locale,
la cui funzionalità e i cui rapporti con il pilone in pietra rinvenuto durante
la scorsa Campagna non sono ancora del tutto chiariti. Allo stato attuale delle
nostre conoscenze sembra da escludere che si tratti di un edificio di culto.
In ogni caso l'imponenza della struttura e il pregio dei materiali costruttivi
e soprattutto la sua posizione di fronte al tempio principale di Bakchias inducono
a ritenere che si tratti di un edificio di grande importanza la cui natura sarà
auspicabilmente chiarita nel momento in cui lo scavo della parte anteriore del
tempio sarà terminato. All'interno delle fondazioni sono stati ritrovati i resti
di tre piccoli vani adibiti a cantine.
Durante lo scavo sono venuti alla luce numerosi oggetti di cui si segnalano qui i più importanti: papiri e ostraka greci, tra cui uno demotico, frammenti di statuaria in pietra e in faience, lucerne in terracotta, un magnifico ostrakon figurato con una barca tracciata ad inchiostro rosso, elementi architettonici e la parte inferiore di una statua in basalto raffigurante un personaggio inginocchiato e con le mani appoggiate sulle ginocchia, sicuramente da datare alla XXVI dinastia, ritrovamento eccezionale in un contesto greco-romano.
Quest'anno
è ripreso il rilievo topografico del sito a cura del prof. Gabriele Bitelli
e del dott. Luca Vittuari del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei
Trasporti, delle Acque, del Rilevamento, del Territorio della Facoltà di Ingegneria
dell'Università di Bologna nell'ambito di un programma di collaborazione della
Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna iniziato nella Seconda Campagna
di scavo (1994).
Grazie all'attiva
collaborazione del Supreme Council of Antiquities è iniziato quest'anno il restauro
del tempio principale di Bakchias al fine di preservare le fragili strutture
in mattoni crudi. L'équipe dei restauratori è stata coordinata dal dr. Korany
Mohammed Farhat, direttore dell'Ufficio Restauro del Supreme Council of Antiquities
di Beni Suef, con la supervisione dei direttori della Missione.
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