Il DVD video "Neolithic Mysteries:
Revealing in 3D the Grotta dei Cervi of Porto Badisco",
realizzato dal Coordinamento SIBA dell'Università
del Salento, diretto dalla dott.ssa Virginia Valzano,
si è classificato primo a livello nazionale nella
categoria "eScience and Technology" dell'Italian
eContent Award 2009 e rappresenterà ufficialmente
l'Italia a livello internazionale e al prestigioso World
Summit Award 2011.
Il prodotto è stato premiato per il miglior contenuto
in formato digitale, per il rigore scientifico, la metodologia
e le applicazioni tecnologiche innovative.
La cerimonia di premiazione "eContent Award Italy
2009" si è svolta il 24 novembre u.s. presso
la nuova Fiera di Roma, in occasione di "BBF/Expo
Comm Italia 2009", la manifestazione dedicata al
mercato ICT & TLC italiano e della regione euro-mediterranea.
L'Italian eContent Award è
organizzato dalla Fondazione Politecnico di Milano e da
MEDICI Framework, sotto l'egida di ONU ed ITU (International
Telecommunication Union), con l'adesione del Presidente
della Repubblica, con il patrocinio di vari Ministeri,
tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e
della Ricerca, del Lavoro, dello Sviluppo economico e
il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione,
con il supporto di Global Forum, di Confindustria Servizi
Innovativi e Tecnologici e di numerose altre Istituzioni.
eContent Award seleziona su scala nazionale i migliori
contenuti digitali, di alta qualità, creatività
e innovazione tecnologica, appartenenti alle categorie
eBusiness and Commerce, eCulture and Heritage, eEntertainment
and Games, eGovernment and Institutions, eHealth and Environment,
eInclusion and Participation, eLearning and Education,
eScience and Technology.
Il World Summit Award (WSA) è un'iniziativa globale
che seleziona e promuove i migliori World e-Contents.
"Neolithic Mysteries: Revealing
in 3D the Grotta dei Cervi of Porto Badisco" è
stato realizzato nell'ambito del Progetto "Grotta
dei Cervi - Porto Badisco".
Tale progetto, avviato nel 2003 dallo stesso Coordinamento
SIBA dell'Università del Salento, in collaborazione
con il Visual Information Technology Group dell'IIT-NRC
Canada e con la Soprintendenza dei Beni Archeologici della
Puglia, prevede la ricostruzione tridimensionale e la
rappresentazione virtuale della Grotta dei Cervi.
Come è ben noto, la Grotta dei Cervi di Porto Badisco
è uno dei siti archeologici più significativi
del territorio salentino per la presenza di uno straordinario
repertorio di pittogrammi di epoca neolitica e di altre
evidenze di una frequentazione preistorica di lungo periodo,
dal paleolitico superiore all'età dei metalli.
Luogo di culto preistorico, unico nel suo genere in tutta
Europa, la Grotta dei Cervi è difficilmente accessibile
ed è chiusa non solo al grande pubblico ma anche
agli studiosi per non alterare il delicato microclima
che ha permesso sinora la conservazione delle pitture.
Di conseguenza, la realizzazione di un modello 3D ad alta
risoluzione completo di colore consentirà lo studio
approfondito dei pittogrammi e della morfologia della
cavità ipogea, nonchè la fruizione a distanza
della Grotta attraverso vari media e visite virtuali che
non avranno alcun impatto ambientale sul sito.
La visualizzazione stereoscopica e interattiva del modello,
attraverso il Teatro virtuale 3D del SIBA e il Teatro
virtuale della Provincia di Lecce, consentirà l'esplorazione
della grotta suscitando le emozioni e le sensazioni di
una visita dal vivo.
Sono state già realizzate dal Coordinamento SIBA
e dal Visual Information Technology Group dell'IIT-NRC
Canada: l'acquisizione digitale 2D e 3D delle pitture
parietali, degli ambienti ipogei più significativi
e dei corridoi di collegamento, l'elaborazione di una
parte dei dati acquisiti e la ricostruzione tridimensionale
di una sezione della Grotta.
Per queste attività sono state utilizzate le attrezzature
hardware e software dei Laboratori 2D e 3D del Coordinamento
SIBA, lo scanner 3D laser costruito dal NRC canadese per
applicazioni spaziali della NASA e modificato ad hoc per
la Grotta, uno scanner 3D laser a tempo di volo, dotato
di un ampio campo di vista e in grado di acquisire vaste
superfici, acquistato dal CASPUR di Roma e messo a disposizione
del SIBA.
Sono in corso l'elaborazione dei restanti dati acquisiti
e la ricostruzione tridimensionale degli altri ambienti
ipogei.
Collaborano alla realizzazione del progetto il CASPUR
di Roma, il CEDAD (CEntro di DAtazione e Diagnostica)
e i Dipartimenti di Beni Culturali e di Scienza dei Materiali
dell'Università del Salento, il Museo Provinciale
di Lecce "Sigismondo Castromediano" e il Comune
di Otranto.
I costi dei lavori di acquisizione ed elaborazione digitale
2D e 3D sono stati sinora sostenuti per la maggior parte
dal Coordinamento SIBA dell'Università del Salento,
utilizzando principalmente fondi provenienti dal Piano
coordinato delle Università di Catania e Lecce
e attingendo a finanziamenti di varia provenienza, e per
la restante parte dal NRC canadese ed in particolare dal
CASPUR di Roma.
Per il completamento del progetto si auspica la sensibilizzazione
degli Enti locali, provinciali e regionali.