La PATLIB (Patent Library) è una rete europea di Centri di Informazione
Brevettuale, accreditati dalla European Patent Organization. I Centri PATLIB,
realizzati al fine di diffondere l'informazione brevettuale in Europa, sono
dotati delle banche dati dei brevetti europei
ed internazionali (PCT), fornite dall'EPO
(European Patent Office) e, spesso, anche delle fonti informative dei singoli
Paesi.
Una volta all'anno l'EPO
organizza una manifestazione, chiamata appunto PATLIB, che, attraverso riunioni,
convegni e seminari, fornisce al personale addetto ai Centri un'utile occasione
di incontro e confronto delle varie esperienze. PATLIB "incarna" in questo modo
lo spirito dell'integrazione europea sul fronte della proprietà industriale.
In Italia i primi Centri PATLIB sono stati costituiti agli inizi degli anni
'90. Solo successivamente però (negli anni 1996-1998) il network "euro-italiano"
ha ricevuto un impulso decisivo sia in termini di sviluppo dei Centri già esistenti,
che di costituzione di nuovi Centri: il tutto grazie ad un Programma di Cooperazione
tra l'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti
e Marchi) e l'EPO (European
Patent Office) che consente di finanziare le spese per l'avvio di un Centro
nella misura del 50% del totale.
Dal 1993 al 1996 sono stati attivi in Italia i Centri di Roma, Firenze, Torino,
Milano e Bologna. Nel biennio 1997-98 sono stati costituiti i PATLIB di Genova,
Vicenza, Pescara, Napoli, Cosenza e Lecce,
mentre richieste di costituzione di nuovi Centri hanno riguardato Bolzano, Treviso,
Trieste, Ancona, Bari e Caltanissetta.
L'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi)
coordina i PATLIB che hanno sede in Italia: partecipa attivamente alla loro
costituzione e promuove il loro sviluppo sia in termini di risorse tecnico-documentali
(dotazione di nuove fonti informative e aggiornamento degli strumenti informatici)
che umane (formazione del personale).
Le richieste di costituzione di nuovi Centri PATLIB, fino al 1996, sono
state inoltrate quasi esclusivamente dagli UPICA (Uffici Provinciali Industria
Commercio e Artigianato), in collaborazione con le rispettive Camere di Commercio.
In un secondo momento esse sono state avanzate anche da uffici camerali esterni
agli UPICA (es. biblioteca, ufficio studi, centro informazione economica). Dal
1997 l'UIBM ha iniziato a vagliare anche
le richieste provenienti da altri soggetti pubblici (università e centri
di ricerca) e talvolta anche da soggetti non esclusivamente pubblici (parchi
tecnologici, fondazioni, consorzi).
Si può notare quindi un progressivo trend di allargamento dei soggetti coinvolti
nei PATLIB, il che conferma la rinnovata attenzione che il sistema brevettuale
sta avendo nel nostro Paese.
Le fasi della costituzione di un nuovo PATLIB iniziano con una richiesta
scritta all'UIBM. La risposta, nel caso
in cui sia positiva, include informazioni riguardanti l'attrezzatura e la documentazione
necessarie per l'attivazione del Centro, corredate con i relativi costi sostenuti
per il 50% dall'EPO attraverso
il programma di Cooperazione.
Se il soggetto richiedente accetta, viene organizzata una visita di verifica
svolta dal Coordinatore dei PATLIB e dall'Agente di collegamento dell'EPO
presso l'UIBM. A questo punto, se il soggetto
richiedente non è un UPICA o una Camera di Commercio, viene stipulata un'apposita
Convenzione tra il soggetto stesso e l'UIBM;
essa mira innanzitutto a preservare le caratteristiche di servizio pubblico
che il PATLIB deve avere anche laddove venga gestito da soggetti a partecipazione
privata (Centri di ricerca, Consorzi, Fondazioni, etc).
Dopo la firma della Convenzione, il richiedente invia i suoi recapiti ufficiali
che vengono comunicati all'EPO
per l'accreditamento del nuovo Centro.
Infine l'UIBM invia all'EPO
l'elenco del materiale (attrezzature informatiche e documentazione) da inviare
al nuovo Centro affinchè questo possa essere operativo.
Dal 1999 la PATLIB comprende anche i PIP (Patent Information Points), punti di informazione brevettuale accreditati dalla European Patent Organization e realizzati sulla base del Programma di Cooperazione tra Ufficio Europeo Brevetti (EPO) e Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Presso tali centri sono consultabili solo le basi dati ESPACE Access (CD-ROM) ed Esp@cenet (on-line) e la l'IPC Class (versione su CD-ROM della classificazione internazionale dei brevetti).